Il mosaico di Draghi e l'austerità della Grecia
Il premier greco, Lucas Papademos, ha comunicato in una nota che è stata raggiunta un’intesa sulle misure di austerità, che erano state richieste dall'Unione Europea e dal Fondo monetario internazionale in cambio di altri aiuti. Da Atene fanno sapere che "le consultazioni sulle questioni aperte sono state completate. I leader politici sono d’accordo sull’esito di questi colloqui".

Il premier greco, Lucas Papademos, ha comunicato in una nota che è stata raggiunta un’intesa sulle misure di austerità, che erano state richieste dall'Unione Europea e dal Fondo monetario internazionale in cambio di altri aiuti. Da Atene fanno sapere che "le consultazioni sulle questioni aperte sono state completate. I leader politici sono d’accordo sull’esito di questi colloqui", sottolineando che “c’è ampio consenso sul contenuto del nuovo programma”. La disputa che ha coinvolto i partiti greci si è accesa sul tema dei tagli ai fondi pensionistici, come scrive il Wall Street Journal, unico tema sul quale Papademos ha riferito non esserci ancora stato un accordo definitivo.
La troika – Ue, Bce e Fmi – avrebbe concesso altri quindici giorni ad Atene per trovare i 300 milioni di euro che mancano per chiudere l’accordo sul nuovi pacchetto di aiuti da 130 miliardi. Soddisfatto il presidente della Bce, Mario Draghi, che ha commentato fiduciosamente l’intesa: “Tutte le tessere del mosaico andranno al loro posto”. E alla domanda se la Bce abbia un piano B per Atene, Draghi ha risposto: “Non avrò mai un piano B. Avere un piano B significherebbe ammettere fin da adesso una sconfitta”. Intanto Wall Street apre in rialzo dopo l’intesa tra partiti sulle richieste della troika.